“Tre stro***!”. Sanremo, il fuori onda gela Claudio Baglioni. È successo mentre sul palco si esibivano Favino e Fiorella Mannoia. L’edizione numero 68 si chiude col giallo. Ed è polemica


Nella notte che ha visto il trionfo di Ermal Meta e Fabrizio Moro, il festival di Sanremo si tinge di giallo. Ieri sera Favino ha catturato l’Ariston con la forza della sua recitazione. Mentre interpretava il monologo La notte poco prima delle foreste, atto unico del drammaturgo e regista francese Bernard-Marie Koltès del 1977, in sala c’era un silenzio assoluto. Era una figura maschile quella che parlava, che descriveva la condizione di chi deve sempre e solo subire, di chi “viene preso a calci in culo”, sempre e comunque. Anche solo per volersi sdraiare sull’erba e raccontare e ascoltare storie. Una storia di esclusione che vuole rimandare al dramma dell’immigrazione. Sul finale, poi, l’entrata in scena di Fiorella Mannoia e di Claudio Baglioni che hanno cantato Mio fratello che guardi il mondo di Ivano Fossati. L’interpretazione è filata tutta liscia, senza polemiche in sala. Ma, quando Favino, la Mannoia e Baglioni stavano lasciando il palcoscenico, qualcosa non è andato come doveva. Un microfono è rimasto aperto e si è potuta indistintamente sentire una parolaccia: “Siete tre stronzi”. (Continua dopo la foto)Quanto al festival vero e proprio, la finalissima di Sanremo ha tenuto incollati alla tv quasi tutti gli italiani, così come era accaduto nelle serate precedenti. Quest’anno Sanremo è stato davvero seguitissimo e apprezzatissimo. Il verdetto finale, come sempre, ha diviso molto. Alla fine la vittoria è andata a Ermal Meta e Fabrizio Moro. Secondi Lo Stato Sociale. Terza Annalisa. Premio della critica Mia Martini a Ron con “Almeno pensami”. Premio sala stampa Lucio Dalla a Lo stato sociale con la canzone “Una vita in vacanza”. Premio alla migliore interpretazione Sergio Endrigo a Ornella Vanoni (con Bungaro e Pacifico). Premio Sergio Bardotti per miglior testo a Mirko E Il Cane. (Continua dopo le foto e il video)

Lodata la direzione artistica e la conduzione di Claudio Baglioni. Anche Michelle Hunziker e Piefrancesco Favino hanno riscosso molto successo per come hanno saputo interpretare il ruolo. Premio Giancarlo Bigazzi per il miglior arrangiamento a Max Gazzè. Premio Tim Music per la canzone più ascoltata sull’app a Ermal Meta e Fabrizio Moro. La giuria di qualità era guidata da Pino Donaggio, con la partecipazione di Rocco Papaleo, Milly Carlucci, Andrea Scanzi, Giovanni Allevi. Nel complesso è stato un festival davvero eccezionale e sorprendente: non tutti avevano creduto nella direzione artistica di Baglioni.

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