Lion, l’incredibile storia vera del bimbo che ritrovò la madre con Google Earth dopo 25 anni – IL VIDEO – Caffeina


Lion, l’incredibile storia vera del bimbo che ritrovò la madre con Google Earth dopo 25 anni


È una storia vera, drammatica e commovente quella di Saroo Brierley, il bimbo indiano che nel 1986, all’età di 5 anni, prese per errore un treno che lo porterà fino a Calcutta, a 1600 chilometri di distanza dal suo villaggio. Saroo è nato in una famiglia umile. Vive con la madre e i fratelli ma senza il padre, che li ha abbandonati. La sua vita cambia di colpo il giorno in cui decide di accompagnare suo fratello Guddu a “Berampur”. Arrivati sfiniti in quella vecchia stazione ferroviaria, Saroo decide di schiacciare un pisolino mentre Guddu va a cercare qualcosa da mangiare. Quella è stata l’ultima volta che si sono visti.

Al risveglio, infatti, Saroo non lo trova più e credendo che stesse in un treno quasi vuoto, salta su. Ma non era lì e il treno a un certo punto è partito. Destinazione Calcutta, metropoli lontanissima dal suo villaggio. “Posso ancora sentire quel panico freddo che mi ha colpito quando ho capito che le porte su entrambi i lati erano chiuse – ha raccontato Saroo al Daily Mail – Ero intrappolato, con il cuore che mi batteva il petto mentre correvo da un’estremità all’altra urlando il nome di mio fratello, implorandolo di venire a cercarmi”. (Continua dopo la foto)

Arrivato in stazione, il bimbo sopravvive alla bene e meglio per strada per settimane, fin quando viene accompagnato in una stazione di polizia. È piccolo, non riesce però a spiegare agli agenti dove si trova la sua casa. Finisce così in orfanotrofio e nel 1987 viene adottato da una coppia australiana di Hobart. Diventa quindi un membro della famiglia Brierley, che gli dà tutto l’amore del mondo ma non riesce a fargli dimenticare la sua vera famiglia e la sua casa. (Continua dopo la foto)

Per 25 lunghi anni Samoo pensa di continuo alla sua mamma e ai suoi fratelli. Va a scuola, studia, cresce, senza però riuscire a rintracciarli. Poi la scoperta di Google Earth che cambia di colpo la sua vita. È il marzo del 2011 quando Saroo riconosce una torre dell’acqua vicino a una stazione che sembrava quella che aveva visto in “Berampur”. Il nome della città era Burhanpur. E seguendo la linea del treno scopre una città chiamata Khandwa che aveva un ponte su un grande fiume, “come quello in cui giocavo da bambino”, e andando avanti col cursore segue “un labirinto di vicoli e angoli per raggiungere un quartiere chiamato ‘Ganesh Talai’ – il più vicino alla mia pronuncia infantile di ‘Ginestlay’”. (Continua dopo la foto)

E la sua famiglia? C’era solo un modo per saperlo. Nel febbraio 2012, dopo 25 anni, Saroo torna in India con lo scopo di ritrovare la sua famiglia perduta. Arrivato a Khandwa e con l’aiuto della popolazione del posto riesce a ricongiungersi alla madre. Saroo ha raccontato la sua storia nel libro A Long Way Home, da cui è stata tratto il film di Garth Davis uscito nel 2016. Nella pellicola Dev Patel è Saroo e Nicole Kidman la sua mamma adottiva.

Ti potrebbe anche interessare: Nadia Toffa e la morte. Quel che fa sapere la giornalista fa gelare il sangue – IL VIDEO

 

To Top