“Hey guarda, ora le tocco le tette”, ma la reazione della ragazza lo asfalta. Voleva pavoneggiarsi con gli amici palpando una ventenne in bikini durante un concerto, ma quello che gli capita poco dopo è da infarto. Wow!

Essere in topless basta come scusa per essere palpeggiata in pubblico? No, no e ancora no! Nessuna scusa può giustificare un comportamento simile, a nessuno sano di mente verrebbe mai in mente di “usare” questa scusa per toccare le parti intime ad una ragazza. Eppure è quello che è successo. Siamo al festival Rhythm & Vines che si tiene ogni anno a Gisborne, in Nuova Zelanda, per festeggiare il Capodanno ed è proprio qui che una ragazza è stata molestata mentre passeggiava in topless, con il seno ricoperto soltanto dalla glitter art. Madeline Anello-Kitzmiller, 20 anni, è stata raggiunta da un uomo che le ha toccato uno dei seni prima di tornare a sedersi tra gli amici. La ragazza, insieme a un’amica, ha risposto sferrando dei pugni al molestatore. Come riporta Repubblica.it la scena, ripresa da uno dei partecipanti al festival e poi pubblicata su Facebook, è diventata virale e ha scatenato un dibattito tra i sostenitori del “se l’è cercata” e chi – la maggioranza – invece difende la ventenne, scrivendo che “nessuno ha il diritto di toccare un’altra persona senza il suo consenso, che sia nuda oppure no”. (Continua dopo la foto)

Ed è proprio la ragazza a far diventare virali queste parole, commentando uno dei tanti video divenuti virali sui social. Ma la cosa che proprio non si riesce a comprendere, quantomeno in gran parte, è cosa generi antipatia o mancanza di empatia verso la ragazza. In migliaia infatti hanno deciso di scagliarsi contro la ventenne che, di tutta risposta, ha deciso di dar pan per focaccia agli heaters. In tantissimi hanno condiviso il video commentando però che “nessuna ragazza dovrebbe andare in giro, soprattutto in un posto con così tanta densità di ragazzi (eccitati vista l’età) e in quel modo (nuda dalla cinta in su) e che se lo fai allora “te la cerchi”. Vero, in parte, certo, ma siamo comunque sicuri di non schieraci contro il molestatore (che molto probabilmente sarà stato ubriaco o peggio ancora drogato)? Siamo sicuri che dovremmo lasciare sola una ragazza non manifestando vicinanza a un vero e proprio abuso? Siamo sicuri che l’essere così “puritani”, aiuti questo società ad evolvere meglio? (Continua dopo le foto)
Insomma, nessuno dice che quello è il modo di uscire o recarsi ad un concerto di 100mila persone, persino Seneca nelle sue Lettere a Lucilio afferma che è fondamentale vestirsi in un certo modo, pudico e per niente appariscente e che le uniche cose che devono prevalere sono lo spirito e l’intelletto, ma punti il dito chi non ha fatto qualcosa di veramente stupido una volta nella vita della quale ci si è pentiti solo qualche anno dopo? Che sia stata la volta di entrambi quei ragazzi: una per essersi messa soltanto del glitter al posto della maglia e l’altro per non aver pensato alle conseguenze di un gesto malsano? Chi lo sa.

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