“Grazie a lui”. Bologna: Riccardo, poliziotto eroe che ha evitato la strage. Cosa ha fatto – IL VIDEO – Caffeina


“Grazie a lui”. Bologna: Riccardo, poliziotto eroe che ha evitato la strage. Cosa ha fatto


 

“Sono venuto qui per accertare personalmente le conseguenze sulle persone, le cose e i luoghi e posso dire che, rispetto a quelle che potevano essere, possiamo ritenerci fortunati. E’ una tragedia senza dubbio, ma i feriti sono in via di guarigione, la situazione è sotto controllo. Ringrazio la macchina dei soccorsi che è stata fantastica, e il personale sanitario”. Così il premier Giuseppe Conte, all’uscita dall’ospedale Maggiore di Bologna dove ha visitato i feriti dell’incidente di ieri sulla tangenziale, all’altezza di Borgo Panigale. “Essere qui è un modo per essere vicino alle persone e ai loro familiari, – ha aggiunto Conte – testimoniare la vicinanza del governo alle persone che hanno sofferto questa situazione”. Sono arrivati, per salutare i ricoverati, anche il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone e il sottosegretario alla Cultura e Turismo Lucia Borgonzoni che hanno incontrato il premier Conte. Tra di loro c’è Riccardo Muci. (Continua dopo la foto)

Come racconta il Corriere di Bologna, Muci – origini leccesi e poco più che trentenne – è stato tra i primi ad arrivare al cavalcavia della tangenziale. Proprio sotto al punto dove Andrea Anzolin ha tamponato il camion davanti a lui. È sceso dalla volante per aiutare i feriti. Urlando a tutti i passanti di scappare perché stava per saltare tutto in aria. Poi il botto e l’onda d’urto: è stato sbalzato via per venti metri. Ora è ricoverato con ustioni gravi su tutto il corpo ed è stato operato d’urgenza al Bufalini di Cesena. (Continua dopo la foto)

Come lui, diversi soccorritori sono rimasti feriti. Come gli undici carabinieri che erano in una caserma non lontana dall’incidente. Sono corsi in strada, in borghese e armati solo delle palette. Hanno bloccato il traffico vicino al ponte e allontanato i passanti, invitando tutti a chiudersi in casa. È anche grazie a loro se nella tragedia non ci sono state altre vittme. Intanto la procura di Bologna ha aperto un’inchiesta per disastro colposo a carico di ignoti per accertare la dinamica dell’incidente. (Continua dopo la foto)

All’origine del sinistro, con ogni probabilità, un tamponamento multiplo, con conseguente incendio da parte di un mezzo che trasportava una cisterna con materiale infiammabile. In un orrendo effetto domino, i mezzi si sono incendiati e, dopo alcuni minuti, è esplosa la cisterna. La deflagrazione ha fatto crollare buona parte del ponte dell’A14, dividendo in due l’Italia e scavando in tangenziale un enorme cratere.L’onda d’urto ha raggiunto negozi, ristoranti e case in tutta la zona, provocando un centinaio di feriti. Decine di residenti sono stati evacuati e hanno passato la notte fuori casa. Procede agli accertamenti e ai rilievi la polizia stradale di Bologna d’intesa con la Procura competente.Nel frattempo è stato riaperto il Raccordo di Casalecchio in entrambe le direzioni. Le verifiche proseguite per tutta la notte da parte dei tecnici, hanno confermato la transitabilità del tratto nella carreggiata opposta a quello crollata. Secondo quanto reso noto da Autostrade per l’Italia l’obiettivo di far riprendere il più rapidamente possibile la circolazione è stato raggiunto predisponendo uno scambio di carreggiata, che consente agli utenti provenienti da Firenze di raggiungere la A14 tramite una corsia in deviazione sulla carreggiata opposta.
Riaperto anche il tratto di Tangenziale compreso tra gli svincoli 2 e 3 in direzione dell’A1, tratto che rimane invece chiuso in direzione di dell’A14. Al momento non si registrano disagi alla circolazione. La deviazione in atto non riguarda coloro che dalla A1 provenendo da Milano sono diretti verso la A14, e viceversa, il cui percorso resta quindi inalterato.
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