Gianluca sbranato dal suo cane. La moglie lo trova in un lago di sangue – IL VIDEO – Caffeina


Gianluca sbranato dal suo cane. La moglie lo trova in un lago di sangue


Gianluca Romagnoli, 43 anni, è morto dissanguato per le ferite infertegli dal suo stesso cane mentre tornava a casa dopo la solita passeggiata serale nel parco lo scorso venerdì 22 marzo. Quando la moglie Isabella lo ha trovato per lui non c’era già più nulla da fare:Gianluca Romagnoli lascia due bambini. Secondo quanto ricostruito la donna, preoccupata di non veder rincasare il marito nella loro abitazione in via Bitti in zona Osteria dell’Osa, all’estrema periferia est della città, è uscita a cercarlo e l’ha trovato in terra in una pozza di sangue, sul corpo delle profonde ferite inferte dai morsi del cane, un pastore corso. Tutto intorno i segni della disperata lotta dell’uomo per salvarsi la vita e liberarsi dalla stretta del cane.

L’animale si trovava poco distante: la donna è riuscita ad avvicinarlo, legarlo e a trascinarlo nel giardino della loro abitazione lasciandolo legato a un palo in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Continua dopo la foto

Nel farlo è stata a sua volta morsa a un braccio. Quando il personale del 118 è giunto sul posto purtroppo per Gianluca Romagnoli non c’era più nulla da fare: uno dei morsi del suo cane gli ha reciso l’aorta provandone il veloce dissanguamento. Ora il pastore corso è stato affidato al personale veterinario e trasferito al canile della Muratella in attesa di capire se ne sarà disposto l’abbattimento. Continua dopo la foto

Tanti i messaggi di cordoglio sulla pagina Facebook di Gianluca Romagnoli “Ci siamo conosciuti proprio grazie al tuo cane che giocava con il mio… sei sempre stato disponibile ed educato e ancora non ci credo che proprio a causa sua sei venuto a mancare”, scrive un’amica conosciuta proprio durante una di quelle passeggiare nel parco. “Non ho parole… Ti porterò sempre nel mio cuore: solare, intelligente, pieno di energia e sempre con la battuta pronta… mancherai”, scrive un altro amico. Continua dopo la foto

Fino agli anni ’80, il cane corso era molto diffuso in tutto il Sud Italia e in particolare in Puglia, dove sono stati raccolti la maggior parte degli esemplari che hanno permesso il recupero della razza. Morfologicamente appartiene al gruppo molossoide e dal punto di vista funzionale ai cani da presa. Il cane è stato utilizzato per la difesa personale e per il controllo del bestiame grosso. Una mole forte, notevole coraggio, agilità e carattere felino consentono al Cane Corso di ammansire bestiame bovino e suino in quelle particolari circostanze che l`uomo da solo non è in grado di affrontare, come nel caso di un animale imbizzarrito o di una madre che difende la propria prole.

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