Falciata e trascinata sull’asfalto per 100 metri. Caccia all’auto pirata – IL VIDEO – Caffeina


Falciata e trascinata sull’asfalto per 100 metri. Caccia all’auto pirata


Una donna originaria dell’Est Europa, sessantenne, ha perso la vita in un incidente accaduto in via Cisa Ligure al Baccanello di Guastalla. Verso le 17 la donna, che attraversava la strada portando la bici a mano, è stata urtata da un’autovettura condotta da una donna di Gualtieri.

La vittima è stata sbalzata all’indietro, finendo sull’opposta corsia dove è stata travolta e trascinata per cento metri da un altro veicolo, il cui conducente non si è fermato. Immediati i soccorsi, ma per la donna travolta non c’è stato nulla da fare. Intanto, è cominciata anche la caccia all’auto pirata in tutta la provincia di Reggio Emilia. Sull’episodio indaga la polizia stradale che sta analizzando i filmati delle telecamere della zona per individuare il colpevole. (Continua dopo la foto)

Secondo i dati statistici elaborati dall’Osservatorio Asaps (l’associazione degli amici della polizia stradale) nel 2017 i casi di pirateria stradale sono diminuiti. Vale a dire che sono stati meno che nel 2016 gli incidenti in cui i responsabili sono scappati senza assistere le vittime e senza assumersi le proprie responsabilità. Nel 2017 gli incidenti in cui c’è stato questo comportamento sono stati 1.113, mentre nel 2016 furono 1.192, con un calo del 6,6%. (Continua dopo la foto)

Purtroppo si deve registrare un aumento delle morti abbinate a queste circostanze, con 118 vittime contro le 115 del 2016. Un aumento del 2,6% ma che si gioca appunto su tre casi. I feriti invece sono stati sensibilmente meno: 1.256 contro 1.428, pari a una riduzione del 12%. Altro dato in variazione positiva è quello dei “pirati” della strada risultati positivi all’esame alcolemico o a quello sull’uso di stupefacenti: sull’intera casistica di “pirateria” del 2017 (i citati 1.113 incidenti) il 12,9% hanno fatto rilevare condizioni illegali sotto questo profilo. (Continua dopo la foto)

La percentuale sale al 13,3% se si considerano soltanto i sinistri mortali. Ciò mette in evidenza una tendenza positiva, dato che nel 2016 la percentuale era stata del 15,3% e nel 2014 del 17,5%. Va però sottolineato che lo stesso Osservatorio Asaps fa presente che quest’ultima statistica ha un significato relativo, in quanto l’identificazione del “pirata” in genere avviene dopo qualche giorno dall’incidente, cosa che rende senza senso l’esame alcolemico.

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