“Espulso subito! Questo è troppo…”. Grande Fratello, Filippo Contri l’ha fatta grossa – IL VIDEO – Caffeina


“Espulso subito! Questo è troppo…”. Grande Fratello, Filippo Contri l’ha fatta grossa. “Una vergogna assoluta”


Al Grande Fratello 15 oramai siamo abituati a vedere e sentire praticamente di tutto. Dalle offese violente, ad atti di bullismo senza precedenti, passando per inviti e magliette non proprio educatissimi. Dopo un inizio balbettante e una lenta ripresa firmata Barbara D’Urso – geniale l’inserimento del secondo Ken umano, dell’incontro tra Simone e la Pezzopane e l’ospitata fugace della Moric – ora la produzione deve fare i conti con gli sponsor che non ne vogliono più sapere. Il motivo? Troppo trash, troppe frasi scurrili e troppi insegnamenti sbagliati (considerando che anche i più piccoli guardano il programma di Canale 5). Una questione di dignità imprenditoriale, in pratica, tanto che i ragazzi all’interno della casa si sono trovati in seria difficoltà non avendo più sponsor di abiti e cibo. L’ultima vergogna al Grande Fratello 15 è di Filippo Contri, che ora rischia la squalifica dal programma di Barbara D’Urso. Perché? Presto detto, per le sue orribili parole sui cani, ai quali non solo a suo parere “va tagliata la coda”, ma che anche andrebbero “presi a calci” per educarli. Parole pronunciate qualche giorno fa ma che hanno iniziato a rimbalzare online soltanto adesso. (Continua dopo la foto)

Nel dettaglio, Contri ha detto: “Il mio cane se litiga al parco con altri cani li può rigirare quasi tutti, perché è molto agile e forte. Se tu lo legittimi a fare così non lo tieni più. Gli devi far capire subito che non si fa. La prima volta che il mio cane ha provato a dare un morso gli ho fatto capire. Poi ognuno gli fa capire in maniera propria. Io sono per i modi antichi, come fa una cosa sbagliata gli do un calcio, anche perché non lo sentono. Che ne dicano tutti gli animalisti e fidati che poi capiscono”. Ora, ascoltando e riascoltando il video, anche se è di certo discutibile e condannabile tagliare la coda, prassi in diminuzione fortunatamente, la questione delle “botte” non è sempre un caso malvagità di cattiveria pura, anzi. (Continua dopo la foto)

Certo, chi punta a far male o gode provocando dolore a un determinato animale, merita come minimo il carcere, ma senza l’utilizzo della parola tra uomo e cane (ancora nessuno ha inventato un modo per dialogare coi nostri amici a quattro zampe) è difficile dare insegnamenti se non con gesti. Ora, picchiare no, ma semplici buffettini, magari sulle zone più muscolose (e quindi meno sensibili) del nostro amico pelosetto, fanno capire al cane che quello che si è appena fatto è sbagliato. Non è tanto il dolore che lo fa imparare, quanto l’offesa, l’atto perpetrato dal padrone amatissimo. Forse intendeva questo, Filippo, è così lontano dalla logica questo ragionamento? Non ci pare.

 

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