Emorragia cerebrale, come si manifesta l’ictus che ha colpito Lele dei Negramaro – IL VIDEO – Caffeina


Emorragia cerebrale, come si manifesta l’ictus che ha colpito Lele dei Negramaro


Lunedì 17 settembre Lele Spedicato, il chitarrista dei Negramaro è stato colpito da emorragia cerebrale mentre era nella piscina della sua casa in Salento in compagnia della moglie Clio Evans che sta per dargli un figlio: la notizia del ricovero d’urgenza in ospedale ha sconvolto tutti. Il chitarrista è in gravi condizioni all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. I medici hanno evidenziato che i parametri vitali del musicista sono “buoni” e hanno sottolineato che “l’assenza di peggioramenti” nella notte “induce a un pizzico di ottimismo”. Al momento non è contemplata l’ipotesi di un intervento chirurgico e la prognosi resta ancora riservata.
In attesa di ricevere dai medici notizie ancora migliori sul chitarrista, capiamo bene cosa è l’ictus che ha colpito Lele Spedicato. Come riporta il Corriere della Sera, si tratta di un danno cerebrale che si verifica quando l’afflusso di sangue al cervello si interrompe all’improvviso per l’ostruzione di un’arteria (ictus ischemico) o, più raramente, per la sua rottura (ictus emorragico). Continua a leggere dopo la foto

Se non si interviene immediatamente le conseguenze possono essere disastrose: i neuroni iniziano a morire e questo può comportare una grave disabilità e addirittura la morte. Come evitare l’ictus? Per prevenirlo bisogna assolutamente evitare le cattive abitudini: il fumo, la sedentarietà e una dieta scorretta sono tutti fattori deleteri. Con un sano stile di vita, è possibile ridurre il rischio addirittura fino all’80%, lo dicono gli esperti dell’American Heart Association, che hanno stilato le nuove linee guida per la prevenzione primaria dell’ictus pubblicate dalla rivista Stroke. Continua a leggere dopo la foto

Ma quali sono i sintomi che compaiono all’improvviso e che non vanno trascurati?
1) debolezza o intorpidimento di faccia, braccia o gambe, soprattutto di un lato del corpo;
2) vertigini, difficoltà a camminare, perdita di equilibrio e coordinazione;
3) confusione, difficoltà nel parlare e nel capire;
4) problemi alla vista (a uno o entrambi gli occhi);
5) fortissimo mal di testa senza una causa apparente.
Per tenere alla larga il rischio ictus, comunque, basterebbe una moderata attività fisica. Una passeggiata a passo spedito, per esempio, va benissimo. Anche la dieta è importante: pochi grassi, poco alcol, poco sale. Continua a leggere dopo la foto

Via libera a frutta e verdura, che contengono anche sostanze antiossidanti protettive contro tutte le malattie vascolari, e a elementi preziosi per il cervello come le vitamine C ed E, il betacarotene, i folati, le vitamine B6 e B12. Cosa fare in caso di ictus? Come si legge sul Corriere della Sera, in caso di ictus ischemico, il trattamento di emergenza prevede il ricorso a farmaci trombolitici; il trattamento dell’ictus emorragico è invece più complesso: si punta a controllare la pressione arteriosa, l’emorragia e l’ematoma cerebrale. Le conseguenze? Variano in base all’area del cervello che viene danneggiata: si possono avere problemi di movimento, paralisi degli arti, difficoltà di linguaggio.

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