“Sarà terribile”. Baba Vanga, le profezie apocalittiche per il 2019: da far gelare il sangue – IL VIDEO – Caffeina


“Sarà terribile”. Baba Vanga, le profezie apocalittiche per il 2019: da far gelare il sangue


Un terribile 2019, almeno per Vladimir Putin e Donald Trump. La veggente bulgara Baba Vanga è morta nel 1996 ed è considerata ancora oggi la “Nostradamus dei Balcani”. Le sue oscure profezie avrebbero individuato in netto anticipo eventi devastanti come l’attentato alle Torri Gemelle del 2001, la nascita dello Stato islamico e la Brexit.
Per i prossimi 12 mesi il suo “testamento” prevederebbe una misteriosa malattia per il presidente americano Trump, scrive l’agenzia bulgara Novinite, che lo renderà sordo e gli lascerà danni cerebrali. Anche il collega russo se la passerà male: Putin sarà oggetto di un attentato, ma non è dato sapere che esito avrà.

Secondo le profezie di Vangelina Pandeva Gushterova, questo il vero nome di Baba Vanga, ci sarà poi un nuovo tsunami in Estremo oriente, come quello del 2004, mentre l’Europa precipiterà nuovamente in una grave crisi economica. Allegria. (Continua dopo la foto)

Baba Vanga era analfabeta o semianalfabeta. Nessun documento scritto fu redatto da lei in persona e tutto ciò che disse o è ipotizzato abbia detto, è stato trascritto dai seguaci che lavoravano con lei. Baba Vanga affermava che le sue straordinarie capacità avevano qualcosa a che fare con la presenza di creature invisibili, ma non riusciva a spiegare chiaramente la loro origine. (Continua dopo la foto)

Diceva che quelle creature le davano informazioni sulle persone e che loro non potevano trasmetterle direttamente, perché la distanza e il tempo non avevano importanza per la loro natura. Secondo Vanga la vita di tutti coloro che le stavano di fronte era come un film, proiettato dalla nascita sino alla morte, quindi poteva prevedere il loro futuro, ma non era in grado di cambiarlo. (Continua dopo la foto)

Fonti come la Guida pratica Wiesler sul paranormale sostengono che lei predisse la disgregazione dell’Unione Sovietica, il disastro di Černobyl’, la data della morte di Stalin, l’affondamento del sottomarino russo Kursk, gli attacchi dell’11 settembre, il Terremoto e maremoto dell’Oceano Indiano del 2004 e la vittoria dello scacchista bulgaro Topalov al torneo mondiale di scacchi. Tuttavia le persone che le erano vicine dissero che non aveva mai profetizzato sul Kursk o su altre profezie circolanti su internet e che molti dei miti su Vanga sono semplicemente falsi, danneggiando così un’analisi sul suo effettivo lavoro. Molte delle profezie a lei attribuite sono nate su internet e si sono poi diffuse per il loro carattere sensazionalistico.

Una caratteristica anomala nella sua figura fu la tolleranza che i vertici sovietici riservarono alla sua attività di chiaroveggenza. Il governo comunista perseguiva coloro che si dichiaravano indovini o quanto meno cercavano di evitare che la loro fama si espandesse, vedendo nella chiaroveggenza una superstizione del passato da estirpare. Tuttavia Vanga non solo fu tollerata, ma anche consultata da alcuni esponenti governativi sia sovietici sia bulgari, cosa che la rese l’unica indovina sostenuta dallo Stato nei tempi moderni. Questa circostanza ha fatto crescere il dubbio, tra gli oppositori, che alcune delle sue previsioni fossero elaborate usando i dati dei servizi segreti.

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