“Addio mamma Gloria”. A 57 anni, lascia 3 figli orfani. Aveva perso il marito 48enne – IL VIDEO – Caffeina


“Addio mamma Gloria”. A 57 anni, lascia 3 figli orfani. Aveva perso il marito 48enne


La speranza si è spenta. Dopo aver lottato per quattro anni come una leonessa, Gloria Buonavita si è spenta in una stanza dell’ospedale di Oderzo poco dopo la mezzanotte. Una dramma che ha investito un’intera comunità lasciando una voragine nel cuore di quanti l’hanno conosciuta o anche solo di striscio incrociato il suo sorriso. Buonavita. Aveva 57 anni e abitava in via Zattere a Ponte di Piave insieme ai tre figli: i gemelli Rocco e Virginia, appena diciottenni, e il piccolo Vittorio di 11 anni. I gemelli sono stati promossi in quinta superiore: Vittorio andrà in prima media. Gloria Buonavita era vedova dal 2008: a giugno infatti morì per uno scompenso cardiaco il marito Sergio Arreghini, affermato dirigente di azienda nel settore dell’abbigliamento; aveva 48 anni.

Nonostante sapesse che la sua era una battaglia complicata, Gloria ha combattuto con tutta sé stessa per portare alla maggiore età i due figli più grandi, che hanno compiuto 18 anni lo scorso aprile. Continua dopo la foto

A breve il Tribunale di Treviso nominerà il tutore per il minorenne. La chiesa parrocchiale era gremita ieri sera per la recita del Rosario. E lo sarà oggi per i funerali che si terranno domani pomeriggio alle 17. Ogni giorno in Italia si diagnosticano più di 1.000 nuovi casi di cancro. Si stima, infatti, che nel nostro Paese vi siano nel corso dell’anno circa 373.300 nuove diagnosi di tumore, di cui il 52 per cento fra gli uomini e il 48 per cento fra le donne. Continua dopo la foto

Lo affermano i dati relativi al 2018 derivanti dalla collaborazione tra AIOM (Associazione italiana di oncologia medica), AIRTUM (Associazione italiana registri tumori), Fondazione AIOM e PASSI (Progressi nelle aziende sanitarie per la salute in Italia, che sottolineano come, pur tenendo conto dell’invecchiamento della popolazione, l’incidenza dei tumori nel periodo 2003-2018 sia in calo tra gli uomini (-1,1 per cento per anno dal 2007) e sostanzialmente stabile tra le donne. Continua dopo la foto

Un’altra buona notizia è che negli ultimi anni sono complessivamente migliorate le percentuali di guarigione: il 63 per cento delle donne e il 54 per cento degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Merito soprattutto della maggiore adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, e della maggiore efficacia delle terapie. Molti tumori potrebbero essere prevenuti o diagnosticati in tempo se tutti adottassero stili di vita più salutari e aderissero ai protocolli di screening e diagnosi precoce.

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